Pedodonzia – Dentista per Bambini

Come proteggere il Sorriso dei più Piccoli

La pedodonzia è la branca dell’odontoiatria che cura i denti, da latte e permanenti, nei bambini e nei ragazzi fino alla formazione completa della dentatura intorno ai 12 anni.

E’ vero che dopo qualche anno i denti da latte, o decidui, cadono per lasciare spazio ai denti permanenti, ma è altrettanto vero che, nonostante siano “temporanei”, ricoprono un ruolo di vitale importanza nello sviluppo della bocca, della funzione masticatoria, nella crescita della mandibola e della mascella e, non da ultimo, nello sviluppo del linguaggio e della fonazione: i denti da latte sono molto importanti ma il loro ruolo viene spesso sottovalutato da molti genitori (e anche da alcuni dentisti) non solo per ragioni economiche ma anche perché spesso vittime di luoghi comuni infondati.

L’alimentazione ha un ruolo determinante nella prevenzione della carie e quindi nella salute orale del bambino.

Esistono cibi che sono più “PERICOLOSI”  di altri ricchi in CARBOIDRATI  e ZUCCHERI. È necessario fare attenzione ad esempio all’assunzione di alcuni frutti, particolarmente ricchi di zuccheri, alle bibite zuccherate e ai succhi di frutta. Eliminare tutti questi alimenti non è corretto, ma potete insegnare ai vostri figli alcune regole importanti come:

»  lavarsi i denti dopo aver mangiato, anche dopo la MERENDA

»  preferire l’uso della CANNUCCIA  bevendo bibite o succhi di frutta

»  cercare di contenere la frequenza delle assunzioni di questi alimenti

Non dimenticate infine che l’azione cariogena non è legata solo al quantitativo di zuccheri o carboidrati contenuti in un cibo o in una bevanda, ma anche al suo grado di acidità.

Tutte le bevande GASSATE  o gli INTEGRATORI  per gli sportivi, il THE’  e tutti i preparati LIOFILIZZATI  sono estremamente dannosi per i denti dei vostri figli, come per i vostri.

Ai neonati NON  dare mai il ciuccio intinto nel MIELE  o nello ZUCCHERO , anche quando i dentini non sono ancora erotti.

NON  fare mai addormentare il bambino con un biberon di CAMOMILLA  altamente zuccherata.

Tali abitudini potrebbero portare ad una cariorecettività molto alta. Esiste una patologia, definita “SINDROME DA BIBERON”  in cui i bambini presentano già nei primissimi anni di vita tutti i denti anteriori cariati e completamente distrutti a causa di queste due abitudini sbagliate.

Togliete il prima possibile (intorno ai 12 mesi) al vostro bambino il ciuccio ed insegnategli poco più tardi a bere dalla tazza e non dal biberon, per evitare che l’uso prolungato possa modificare il palato e portare a mal posizioni dentali.

L’igiene orale nel periodo neonatale: strumenti e tecniche di utilizzo

È noto che alla nascita il cavo orale del neonato è germ-free, ma immediatamente dopo inizia la colonizzazione batterica a partire dalla mamma, dai cibi e dall’ambiente. È ormai dimostrato che già prima dell’eruzione dentale si possono trovare batteri patogeni che vengono trasmessi dall’adulto al neonato attraverso abitudini comuni come quella di testare la temperatura del latte o dei cibi direttamente dalla tettarella o dal cucchiaino. Sarà quindi fondamentale abbattere la carica batterica nel cavo orale della madre durante la gravidanza con sedute di igiene orale professionale associate a istruzioni di igiene orale domiciliari. Per quanto riguarda l’utilizzo del fluoro mi limito a riportare le Linee Guida Nazionali del Ministero della Salute. Al capitolo “Prevenzione della carie dalla nascita all’adolescenza” troviamo: la raccomandazione della Fluoroprofilassi da 0-6 mesi: è possibile somministrare 0.25 mg/die o continuare la somministrazione di 1 mg/die alla madre che allatta. (Forza della raccomandazione B, Grado dell’evidenza VI). La somministrazione di fluoro per via sistemica è raccomandata per tutti i soggetti dai 6 mesi ai 3 anni e costituisce l’unica forma di somministrazione (Forza della raccomandazione A, Grado dell’evidenza I). Sempre facendo riferimento alle Linee Guida, nel capitolo “Prevenzione delle gengiviti dalla nascita all’adolescenza” troviamo: Raccomandazione 2: L’igiene orale per i bambini da 0 a 3 anni deve essere demandata ai genitori. Prima della eruzione dei denti, dopo la poppata, si devono pulire le gengive con una garzina umida. Dall’eruzione del primo dente deciduo, i denti vanno accuratamente puliti con garza o dito di gomma. L’utilizzo dello spazzolino va iniziato il prima possibile per far prendere confidenza al bambino con lo stesso. (Forza della raccomandazione A, Grado dell’evidenza I).

STRUMENTI DOMICILIARI PER L’IGIENE ORALE

Esistono diversi strumenti per l’igiene orale neonatale in base alla fascia d’età: la garza inumidita, il ditale in silicone, lo spazzolino neonatale, il dentifricio. I primi due presidi vanno utilizzati fino alla comparsa dei primi denti decidui, successivamente si utilizzeranno spazzolino e dentifricio senza fluoro o a basso contenuto di fluoro.

GARZA E DITALE IN SILICONE

É molto utile che il bambino inizi a familiarizzare presto con “qualcosa” che provveda alla pulizia del cavo orale. Dopo ogni poppata il genitore può avvolgere sul dito indice una garza bagnata con acqua o soluzione salina per poi passarla su tutte le superfici della cavità buccale. In alternativa si può utilizzare un ditale in gomma, pratico e poco ingombrante, da infilare sul dito indice della mano. Il ditale presenta su un lato delle morbide setole in silicone per pulire la lingua e le mucose mentre l’altro lato serve per massaggiare le gengive. Il genitore può porre il neonato sul fasciatoio e tenendogli delicatamente il mento eseguire le manovre di pulizia. Al fine di rendere tale pratica efficace e veloce può essere consigliabile che entrambi i genitori lavorino in sinergia sedendosi l’uno di fronte all’altro e sdraiando il bambino sulle cosce. Questa pratica dovrebbe essere eseguita fino alla comparsa dei primi denti decidui, dopo di che ci si deve anche avvalere dell’uso di uno spazzolinodi tipo neonatale.

SPAZZOLINO

L’utilizzo dello spazzolino va inserito nelle abitudini quotidiane dal momento in cui compaiono i primi denti decidui. Sono presenti in commercio spazzolini studiati appositamente per la primissima infanzia, adatti sia alle caratteristiche morfologiche della bocca dei più piccoli sia alla loro dentizione. Le caratteristiche che deve avere lo spazzolino neonatale sono: la testina piccola e arrotondata, le setole coniche, morbidissime, il manico ergonomico rivestito da morbida gomma, che consente una facile presa, l’impugnatura antiscivolo. I genitori avranno la responsabilità della pulizia dei denti del bambino, ad ogni pasto e alla sera, per diversi anni; con il passare del tempo sarà il bambino stesso che vorrà usare lo spazzolino, specialmente se gli verrà data la possibilità di vedere i genitori che si lavano i denti (possibilità che si consiglia vivamente per sfruttare l’istinto all’imitazione tipica del bambino). Il bambino dovrà essere posizionato seduto sulle ginocchia, col viso rivolto in avanti, e tenendogli dolcemente la fronte iniziare a pulire denti e gengive. La tecnica di spazzolamento che deve mettere in pratica il genitore deve essere semplice e comprendere tutte le superfici dentali: vestibolare, linguale/palatale, occlusale. Tale tecnica prevede di pulire due elementi dentali per volta compiendo dei movimenti “a rullo”, ossia dal rosa della gengiva al bianco del dente. La superficie occlusale si pulisce effettuando dei movimenti di avanti e indietro partendo dai denti posteriori. Almeno una volta al giorno bisogna pulire anche la lingua, anch’essa ricettacolo di batteri. Con il passare del tempo il genitore potrà portare il bambino davanti allo specchio, col viso rivolto verso quest’ultimo, in modo tale che guardandosi si diverta e veda questa sua nuova abitudine come un momento di gioco e ne sia incuriosito. Già dai due anni è consigliabile lasciare che il bambino usi lo spazzolino in modo autonomo, ma sempre sotto il controllo di un adulto. Anche se inizialmente il bambino piccolo tenderà solo a masticare lo spazzolino, gradualmente potrà essere incoraggiata una vera procedura di pulizia.

DENTIFRICI PER IL NEONATO

I dentifrici non sono consigliati almeno fino a quando il bambino non acquisisce la capacità di sciacquare e sputare. Nel momento in cui il bambino acquisisce tali capacità si potranno usare dentifrici a basso contenuto di fluoro (max 550 ppm). La quantità di dentifricio da applicare sullo spazzolino deve essere pari alla grandezza di un pisello.

Dieci Consigli per la Prima visita Odontoiatrica dei vostri Bimbi

Consigliamo già dai 3-4 anni di età di effettuare una visita di controllo dal pedodontista/ortodontista. Il modo migliore per conoscersi è in assenza di dolore, in un ambiente rilassato dove attraverso il gioco si impara a prendersi cura della propria bocca e si previene l’insorgenza di patologie.

Lo scopo che vogliamo raggiungere è far sì che i nostri piccoli clienti siano bravi pazienti e che si facciano curare in assoluta tranquillità. Per raggiungere questo obbiettivo è indispensabile che Voi genitori sappiate alcune cose ancora prima di venire da noi.

  1. Le visite odontoiatriche fanno parte delle normali terapie mediche; non attribuite quindi eccessiva ansia e attenzione alla visita dal dentista.
  2. Evitate di usare la figura del dentista a scopo deterrente: quindi non dite ai bambini che se faranno i cattivi o non obbediranno li porterete dal dentista, né che egli farà loro una puntura o un’iniezione.
  3. Cercate di usare in loro presenza dei sinonimi al posto di parole dal chiaro connotato negativo come timore al posto di “paura”, fastidio anziché “dolore o male” e ancora emozione piuttosto che “agitazione”.
  4. Evitate di dire che il dottore dei dentini curerà o toglierà un dente cariato, ma che lo laverà bene.
  5. Se i bambini chiedono legittime informazioni sulla nuova esperienza evitate di dire loro che “non sentiranno nulla”, ma dite che il dottore dei dentini guarderà bene la loro bocca per assicurarsi che questi siano tutti puliti e sani.
  6. La prima visita serve ai bambini per familiarizzare con il nuovo ambiente e a noi per avere notizie utili circa la loro nascita ed il loro sviluppo, le abitudini alimentari e l’igiene orale; a tale proposito è nostra abitudine effettuare la pulizia professionale dei dentini anche con l’obiettivo di spiegare, di mostrare e di adoperare da subito gli strumenti che normalmente usiamo nella bocca per le cure.
    Ai genitori diamo consigli necessari circa una alimentazione a limitato rischio di carie e ai bambini insegniamo a lavare i denti in modo appropriato ed efficace.
  7. Dopo la prima visita è bene che i bambini si abituino a entrare da soli nella sala operativa quando verranno chiamati ed accompagnati dall’assistente.
    Solo in presenza di bambini molto piccoli (2-3 anni) e a giudizio del medico, il genitore potrà essere presente alle cure; nel qual caso è meglio che non ci sia alcuna interferenza, soprattutto verbale, in modo che si possa stabilire bene un rapporto diretto tra i bambini e il dottore.
  8. Se i Vostri figli hanno un giocattolo speciale (un pupazzetto o altro) lasciate pure che lo portino: è molto utile nel nostro approccio alle cure.
  9. Vi assicuriamo che seguendo questi semplici suggerimenti potete essere di grande aiuto ai Vostri figli e alle terapie a loro rivolte.
  10. Cercate di non portare vostro figlio alla seduta quando è particolarmente stanco. Sarà nervoso e maldisposto.

Sigillatura dei Denti Permanenti

La sigillatura dei denti consiste nell’applicare una pellicola protettiva di materiale composito o vetroionomerico  sui solchi profondi dei denti permanenti, in particolare i primi molari che erompono a 6 anni. Queste sostanze proteggono le superfici masticanti dei denti posteriori, frequentemente soggette nei bambini alla carie dentale per vari motivi: i bambini a sei anni hanno scarsa manualità nel lavare correttamente i denti, i molari sono più difficoltosi da detergere bene sia per la loro posizione sia perché i solchi di questi denti appena erotti sono molto profondi.

  • L’applicazione di queste sostanze è veloce, indolore ed è un ottimo modo per iniziare un bambino alle cure odontoiatriche.
  • Le sigillature vanno controllate periodicamente e se si staccano vanno riapplicate, in genere però durano diversi anni.
  • Il costo è di molto inferiore alla cura di un dente e soprattutto evita la carie quindi si paga meno per avere denti più sani.
  • Statisticamente nei pazienti di età inferiore ai 15 anni l’80% delle carie si sviluppano proprio sulle superfici masticanti dei molari.
  • La sigillatura è diventata oggi un’arma indispensabile nella lotta contro la carie ed è fortemente consigliata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) soprattutto nei bambini che hanno già avuto esperienza di carie.
  • A  volte i molari permanenti sono già cariati ancor prima di terminare lo loro eruzione, questo perché cibo e placca si annidano tra la gengiva ancora non perfettamente riassorbita e la corona del dente in eruzione. Durante le varie settimane che il dente impiega per erompere completamente, se i genitori non aiutano il bambino a pulire perfettamente questo dente, succede spesso che si formi la carie.

Per concludere i genitori devono controllare attentamente quando, verso i sei anni, iniziano a spuntare i primi molari permanenti, in genere poco prima o poco dopo la caduta dei primi incisivi da latte e aiutare il bambino nella pulizia di questi nuovi denti.

Attenzione! Mentre ci si accorge degli incisivi perché cadono quelli da latte, di solito non ci si accorge dei molari, perché spuntano senza che cada nessun dente deciduo corrispondente: erompono subito dietro agli ultimi molari da latte sia nella mandibola che nella mascella.

La frattura di un dente

Non è infrequente che un bambino possa subire un trauma a livello dei denti, o giocando, o facendo sport o in un incidente. In qualsiasi caso chiamate il vostro dentista che lo visiterà in GIORNATA.

  • Nel frattempo dovete lavare la ferita con ACQUA corrente.
  • Generalmente il trauma interessa anche i tessuti molli, quindi anche le labbra e le gengive devono essere lavate con cura.
  • Cercate di arrestare l’eventuale sanguinamento comprimendo con una garzina l’area traumatizzata.
  • Controllate se i denti sono integri o si sono rotti. Nel secondo caso cercate il FRAMMENTO e mettetelo in soluzione fisiologica, nella saliva o nel latte e portatelo al dentista.
  • Qualora il trauma avesse portato alla perdita di tutto il dente (AVULSIONE) è importante che voi riusciate a raggiungere il dentista nel più breve tempo possibile. Nel frattempo conservatelo in ambiente umido, saliva o soluzione fisiologica.

La prevenzione in Gravidanza

I nove mesi che precedono la nascita di vostro figlio sono caratterizzati da modificazioni ormonali che agiscono anche a livello orale. Particolare cura dovrà essere rivolta all’igiene orale.

  • Le gengive sanguineranno più facilmente, quindi dovrete fare delle sedute di igiene più RAVVICINATE dal vostro dentista.
  • Avvisate di essere in gravidanza perché nei primi 3 mesi NON BISOGNA eseguire esami radiografici.
  • Nei mesi successivi si potranno fare eventuali cure dentali, se urgenti.
  • L’anestesia può essere fatta SENZA arrecare danno al bimbo.
  • Come abbiamo già ricordato è dimostrato che i batteri cariogeni vengono TRASMESSI dalla madre al figlio, pertanto fate sempre attenzione alla vostra igiene orale durante la gravidanza e nei primi anni di vita del bambino. Questa condizionerà lo stato di salute orale di vostro figlio.
  • Anche l’ALLATTAMENTO sarà un periodo delicato per i vostri denti e le vostre gengive, quindi cercate di trovare sempre il tempo, anche dopo che sarà nato il vostro bambino, per fare visite periodiche ed avere cura di voi.

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